Mio figlio non vuole leggere: 9 consigli per rendere la lettura divertente di nuovo
02/10/2026 · 6 min di lettura

Mio figlio non vuole leggere: 9 consigli per rendere la lettura divertente di nuovo

Se tuo figlio storce il naso davanti ai libri e trova giocattoli, tv e tablet molto più allettanti, ecco 9 strategie concrete per riaccendere il piacere della lettura: dalla lettura condivisa alla scelta di argomenti azzeccati, fino a storie in cui possa ritrovare un po' di sé.

"Leggere? No, non ne ho voglia."

Molti genitori si ritroveranno in questa scena: comprano bei libri per i più piccoli, li sistemano con cura sullo scaffale e si sforzano di leggerli insieme a cadenza regolare. Eppure, proprio nel momento in cui il libro spunta fuori, ecco che spunta anche qualcos'altro di più attraente: i giocattoli, la televisione, un tablet, e persino - improvvisamente - la voglia di riordinare la cameretta.

Un bambino che non ama leggere, però, non è detto che non ami le storie: quasi sempre il nodo è altrove. Magari il libro scelto non incontra i suoi gusti, la trama risulta troppo complicata da seguire, oppure la lettura viene vissuta principalmente come un dovere.

Per fortuna, ci sono diversi modi per rendere di nuovo piacevole la lettura.

1. Prima di tutto, capisci cosa appassiona davvero tuo figlio

Un bambino va matto per i dinosauri, un altro per gli animali, il pallone, le principesse, i viaggi nello spazio o le avventure più mozzafiato.

Un libro non basta che sia "un buon libro per bambini": prima di tutto, deve saper accendere la curiosità di tuo figlio.

Fai una domanda come questa:

"Se potessi partire in avventura domani, dove andresti?"

"Quali animali preferisci?"

· "Cosa ti andrebbe di fare o provare?"

"Chi sceglieresti come migliore amico in una storia piena di emozioni?"

Le tue risposte possono già suggerirti molto su che genere di libri finirà per conquistarti.

2. Lasciate che sia lui a decidere da solo

I bambini, spesso, si appassionano di più alla lettura quando sentono di poter esprimere un'opinione personale.

Lascia dunque che sia tuo figlio a scegliere di tanto in tanto un libro tutto suo, anche se tu, magari, avresti scelto tutt'altra storia.

Un libro sui dinosauri? Non c'è scelta migliore.

Rileggere lo stesso libro anche per la quinta volta? Nessun problema.

Una storia che nemmeno tu trovi granché avvincente? Nessun problema.

L'importante è che leggere continui a essere un piacere.

3. Leggere non è una gara

"Mancano ancora dieci minuti di lettura."

"Questo capitolo devi finirlo."

"Oggi non hai ancora letto nulla."

Anche se nascono da buone intenzioni, certi commenti rischiano di trasformare la lettura in un dovere.

Cerca quindi di puntare sulla storia, non sul numero di pagine.

Un quarto d'ora vissuto con entusiasmo, ascoltando o leggendo, vale più di mezz'ora passata da tuo figlio con lo sguardo incollato all'orologio.

4. Leggete insieme

Leggere non vuol dire per forza vedere tuo figlio seduto da solo sul divano con un libro in mano.

Leggere insieme è un ottimo modo per trasformarlo in un momento di divertimento.

Leggete un brano a turno, ponetevi domande sulla storia, ridete insieme se capita un momento buffo. Chiedete al bambino come pensa che andrà a finire nella pagina dopo.

In questo modo, un libro non è più solo qualcosa da leggere, ma diventa un'esperienza da condividere.

5. Racconta qualcosa che ti riguarda da vicino

Spesso una storia conquista ancora di più quando il bambino ci si ritrova dentro.

Immagina che il protagonista non sia un personaggio qualunque, ma proprio tuo figlio.

Il protagonista porta il suo stesso nome, ha il suo volto, e affronta un'avventura ricca di emozioni in cui, passo dopo passo, si trova a compiere scelte importanti.

Il risultato è un coinvolgimento ben diverso da quello suscitato da una storia.

Con un libro per bambini personalizzato, ad esempio, puoi realizzare una storia in cui compaiono il nome e la foto di tuo figlio. Booklydoo va oltre: permette di inserire più protagonisti nello stesso racconto, così fratelli, sorelle o amici del cuore possono vivere insieme un'unica grande avventura.

6. Racconta la quotidianità con le storie

I libri non parlano per forza soltanto di mondi fantastici.

Una storia può persino intrecciarsi con qualcosa che tuo figlio sta vivendo proprio in questi giorni.

Pensiamo, ad esempio, a:

· il primo giorno di scuola;

· un nuovo passatempo;

· una vacanza;

· una festa in pigiama;

· un nuovo amico a quattro zampe;

· un trasloco;

· l'arrivo di un fratellino o di una sorellina;

un'avventura ricca di emozioni.

Quando un bambino ritrova nella propria vita qualcosa che ha già incontrato in una storia, quella storia può acquistare un significato ancora più profondo.

7. Fai diventare il momento della nanna un piccolo rito di lettura in tutta serenità

Per tante famiglie, la sera diventa il momento giusto per leggere insieme.

Non tanto perché tuo figlio debba per forza arrivare a un certo numero di pagine, quanto perché può diventare un momento di calma con cui chiudere la giornata.

Lascia perdere telefoni e tablet, stringetevi insieme sul divano o a letto e fate della lettura una piccola abitudine irrinunciabile della sera.

Ritagliarsi un momento fisso per leggere aiuta a trasformare questa abitudine in un gesto spontaneo, quasi automatico, nel corso della giornata.

8. Sperimenta generi narrativi diversi

Magari a tuo figlio piace leggere, solo non quel tipo di libri che finora gli avete proposto.

Sperimenta perciò generi e argomenti diversi.

Pensiamo, ad esempio, a:

Avventura– scoperte affascinanti e colpi di scena inaspettati.

Animali– dagli animali di casa a quelli selvatici, fino alle creature fantastiche.

Racconti formativi— per esempio sullo spazio, i numeri, la natura o il tempo.

Fantasia– draghi, magia, fiabe e mondi lontani.

Vita di tutti i giorni– episodi facilmente riconoscibili nella vita quotidiana di un bambino.

Non c'è un libro che vada bene per tutti i bambini.

9. Riscopri il piacere della lettura

Forse la differenza più grande sta nel fatto che leggere non deve per forza avere l'aria della "lettura" in senso classico.

Trasformalo in un momento speciale.

Prendete una coperta e mettetevi comodi insieme. Accendete una lucina soffusa. Preparate qualcosa di buono da sgranocchiare. E lasciate che sia vostro figlio a scegliere la storia della sera.

Oppure inventate insieme una storia in cui il protagonista è proprio tuo figlio.

Quest'ultima soluzione funziona particolarmente bene con i bambini che di solito non amano molto la lettura. Un libro personalizzato, infatti, unisce qualcosa di familiare a qualcosa di inedito: il bambino si riconosce nella storia, ma allo stesso tempo si ritrova catapultato in un'avventura tutta nuova.

Non serve saper leggere già bene fin dal primo giorno

Se tuo figlio, al momento, non è proprio un divoratore di libri, non c'è alcun bisogno di stravolgere tutto dall'oggi al domani.

Comincia con poco.

Bastano un paio di pagine, magari un racconto breve, letto insieme. O un argomento che appassiona tuo figlio.

E, soprattutto, cerca di valorizzare la curiosità più dei risultati.

Perché in fondo non ti basta che un bambino impari a leggere: vuoi che scopra il piacere delle storie.

Forse il problema non sta nel leggere, ma nel trovare la storia giusta

Ogni bambino fa storia a sé. C'è chi resta ore ed ore con il naso dentro un libro sugli animali, e chi invece si accende solo quando si parla di astronavi o di grandi avventure.

E a volte fa la differenza vedere un bambino ritrovarsi letteralmente rappresentato nella storia.

Con Booklydoo puoi realizzare un libro per bambini su misura, con tuo figlio nei panni del protagonista. Basta scegliere un tema, caricare una foto e inserire il nome: da qui l'intelligenza artificiale genera una storia unica, corredata di illustrazioni pensate apposta. Prima di ordinare eventualmente la copertina rigida, hai modo di vedere la versione digitale e apportare tutte le modifiche che vuoi.

Forse basta proprio questa piccola spinta per far tornare, invece del solito "Non ho voglia di leggere", quel "Dai, un'altra storia!" che ogni genitore vorrebbe sentirsi dire.

Perché, in fondo, il libro più bello è quello dove ritrovi te stesso.

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